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Grotta della Zinzulusa a Castro

by Admin on 25 Agosto 2017
Grotta della Zinzulusa a Castro
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Le grotte del Salento: Castro

Gli “zinzuli” e la grotta Zinzulusa

La Zinzulusa è una grotta naturale costiera che si trova lungo il litorale salentino tra Castro e Santa Cesarea Terme. E’ una delle più importanti manifestazioni del fenomeno carsico nel territorio salentino che genera una grande suggestione paesaggistica. Il suo nome deriva dalla presenza di stalattiti e stalagmiti nell’interno, definiti “zinzuli”, che in dialetto salentino richiamano dei pezzi di stoffa, di stracci, che penzolano: da qui il nome di “Zinzulusa“.

Un po’ di storia a Castro

Una prima traccia storica risale alla fine del 1793, anno in cui il vescovo di Castro, monsignor Del Duca, diede una prima descrizione della cavità carsica definendo tale meraviglia come un tributo alle divinità del passato. Successivamente la altri studiosi salentini si cimentano nella scoperta e nello studio della grotta Zinzulusa.

A partire dal 1922 si iniziò una vera e ed intensa opera di raccolta e catalogazione: un vero e proprio studio approfondito delle specie vegetali ed animali presenti nei fondali della grotta.

La legenda della grotta Zinzulusa

La leggenda della grotta di Zinzulusa racconta la storia di un barone, signore delle territorio di Castro, la sua malvagità era nota in tutto il Salento. Dopo aver ucciso la moglie, costrinse la figlia a vivere di stenti e vestire di stracci.

Un giorno una fata buona accortasi di quanto stava accadendo, aiutò la ragazza a sposarsi con un principe mettendo fine alle angherie del barone. Lo fece sprofondare in una grotta facendolo precipitare fino all’inferno, dando origine ad un laghetto oggi chiamato “Cocito”. Il “Cocito”, lago che prende il nome dal lago cantato da Dante ne Canto XIV dell’inferno, si trova nella parte più buia della grotta ed abitato da un gamberetto cieco divenuto tale dopo aver assistito alla drammatica fine del barone.

Il giorno del matrimonio della ragazza con il principe i suoi vestiti, gli “zinzuli” furono sparsi grazie al vento pietrificandosi sulle pareti della grotta ; da lì il nome di “Zinzulusa“.

 

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